
La denuncia prosegue sul piano della gestione delle risorse dell'azienda franco-indiana. "Con miliardi di liquidità a livello di gruppo, e dirigenti trattati come pascià, i signori dell'acciaio non si degnano nemmeno di versare ciò che occorre per consegnare, come facciamo da oltre 30 anni, i giocattoli a Natale ai figli pià piccoli dei lavoratori" o "gli aiuti per l'acquisto dei testi scolastici e borse di studio", prosegue la 'Guido Rossa'.
All'amministrato delegato Lucia Morselli, "che ebbe il coraggio di dire che Guido Rossa morì per difendere l'azienda, noi diciamo che oggi lui si rivolterebbe nella tomba se vedesse come Arcelor si comporta con i figli dei lavoratori dello stabilimento. Crediamo nella cooperazione e nel mutuo soccorso, consideriamo quanto sta avvenendo una vera vergogna", conclude la nota.
IL COMMENTO
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